PROGETTO SCUOLA


PROGETTO EDUCATIVO SULL'ELETTROSMOG

Un percorso finalizzato alla conoscenza critica ed all'uso ottimale delle tecnologie che emettono campi elettromagnetici (CEM) presenti sia all'interno delle abitazioni che nell'ambiente esterno, con una particolare attenzione all'uso corretto del cellulare.
L'obiettivo principale è quello di migliorare la qualità della vita imparando ad assumere dei comportamenti finalizzati alla tutela della salute propria, di quella degli altri ed al rispetto dell’ambiente attraverso l’uso sostenibile delle tecnologie che emettono campi elettromagnetici.
Il progetto, rivolto alle scuole primarie e secondarie, può essere sviluppato durante l'anno scolastico, in relazione alle esigenze dei docenti.
A.P.P.L.E. propone da nove anni questo progetto direttamente nelle Scuole interessate o in accordo con alcune Amministarzioni Comunali.


Informazioni dettagliate nei documenti allegati:

WIFI A SCUOLA: CHE FARE?
Il Ministero della Pubblica Amministrazione ha dato il via dal 9 maggio 2011 all'iniziativa "Scuole in WIFI", cui hanno aderito oltre 1700 scuole in tutta Italia e 167 nel Veneto (v. l'elenco qui sotto), che vanno ad aggiungersi agli Istituti che autonomamente hanno gia' fatto questa scelta. Il 31 maggio scorso l'OMS/IARC ha incluso i campi elettromagnetici (CEM) le radiofrequenze tra i possibili CANCEROGENI per l'uomo. Le tecnologie che emettono queste radiazioni, oltre ai radar, sono tutti i sistemi cosiddetti "wireless" che utilizzano le microonde, frequenze che vanno dagli 800-900 MHz ai 2.500 Mhz e oltre.

Il Parlamento Europeo ha approvato, il 27 maggio la Risoluzione che, a proposito di bambini e adolescente
invita gli Stati membri:
"a sviluppare con diversi ministeri (educazione, ambiente e salute) campagne specifiche di informazione dirette a insegnanti, genitori e alunni per allertarli sui rischi specifici sull’utilizzo precoce, sconsiderato e prolungato di cellulari e altri dispositivi che emettono microonde; per i bambini in generale e in particolare nelle scuole nelle classi, a dare la preferenza a connessioni internet cablate, e regolare severamente l’uso dei cellulari da parte degli alunni nei locali della scuola" (V  il doc. tradotto in italiano in HOME PAGE-DOCUMENTI-parlamento europeo).
Ad aprile 2011 l'RNCNIRP, Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni Non-Ionizzanti, ha emanato una risoluzione proprio sugli effetti di queste frequenze su bambini e teen-agers, con precise raccomandazioni sulla cautela nell'utilizzo e sulla necessita' di dare informazioni anche con l'etichettatura delle apparecchiature che emettono CEM (il documento originale in homepage-documenti-documenti scientifici).
Insomma sappiamo ormai troppo per fare FINTA DI NIENTE. Non si tratta di rinunciare ad INTERNET a
SCUOLA, ma di averlo con il CAVO!!!
RISPETTIAMO IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE e, anche se riteniamo di avere solo dei dubbi, RISPETTIAMO I BAMBINI E I RAGAZZI.
Se non volete il WIFI nella scuola di vostro figlio, INVIATE almeno una MAIL di protesta richiamandovi al
PRINCIPIO DI PRECAUZIONE!!!
David CARPENTER, Direttore dell'INSITUTE FOR HEALTH AND THE ENVIROMNENT, School of Public Health dell'Universita' di Albany (N.Y.) ha scritto:
"Sulla base delle evidenze scientifiche odierne, molti esperti della salute pubblica credono sia possibile che ci troveremo di fronte ad una epidemia di cancri in futuro come risultato dell'utilizzo incontrollato dei telefoni mobili e la crescente esposizione della popolazione al WIFI ed alle altre tecnologie wireless. Percio' e' importante che tutti noi e specialmente i bambini, limitiamo l'uso di cellulari, del WIFI e che i governi e le industrie scoprano modi per consentirci di usare i dispositivi wireless senza rischio di seri danni. Dobbiamo educare colore che prendono le decisione che "business as usual" e' inaccettabile. L'importanza di questa questione riguardante la salute pubblica non deve essere sottostimata".