NEWS:

il 31 ottobre mattina ore 9.00-13.00 saremo (Levis, Masiero, Paolo Orio dell'Ass. italiana Elettrosnesibili) a FORLI' a parlare ai medici presso l'Ordine dei medici di Forlì - Cesena.  

il 6 novembre sera ore 20.45 conferenza a Cervarese S. Croce presso la scuola papa Luciani a Fossona di Cervarese S.Croce

giovedì 5 e giovedì 19 novembre prossimi alle h. 16.00 sono a Radio Cooperativa (92,7 Mhz in FM) per due trasmissioni sull'elettrosmog proposte in collaborazione con l'Associazione Culturale La Biolca (www.labiolca.it).

 

DAI CITTADINI AI CITTADINI - IMPORTANTE INCONTRO
GIOVEDI' 21 MAGGIO
ore 21.00 in Sala Ca’ Brenta - Campo San Martino 

A fronte del crescente numero di antenne per la telefonia mobile sul nostro territorio e alle numerose preoccupazioni dei cittadini si terrà un incontro informativo che avrà come tema l’ELETTROSMOG

 
Importante Appello alle Nazioni Unite e all'OMS di 190 scienziati di tutto il mondo,
Angelo Levis compreso, affinchè adottino linee guida maggiormente protettive per l'esposizione umana ai CEM e le tecnologie wireless a fronte dell'aumentata evidenza del rischio. I firmatari esprimono la loro preoccupazione riguardo all’esposizione ubiquitaria e sempre più in aumento agli CEM generati da apparecchiature elettriche e wireless, quali ad esempio le apparecchiature che emettono radiazione a radiofrequenza (RF), quali i cellulari, i telefoni cordless e le loro stazioni base, il Wi-Fi, le antenne di trasmissione, gli smart-meters (cioè i contatori intelligenti), i monitor per neonati oltre alle apparecchiature elettriche e alle infrastrutture utilizzate nel trasporto e consegna di elettricità che generano un campo elettromagnetico a frequenza estremamente bassa.

Pubblicato 21 maggio 2015

 


Angelo Levis: Ma per Renzi non c'è rischio. 
Cellulari, campi elettromagnetici non ionizzanti e principio di precauzione

Il nostro Governo, sotto la pressione delle Compagnie di telefonia mobile, ha inserito nel “Piano Banda
Ultralarga”, che l’Italia ha presentato alla CE, l’innalzamento dei limiti per la telefonia mobile fissati nel
2003 – già questi per nulla cautelativi – ai livelli intollerabili fissati 20 anni fa.

Pubblicato 21 maggio 2015

 


Gravidanza, lo squillo di un cellulare fa scuotere la testo al feto.

Suonerie e vibrazioni interrompono e agitano il sonno del bimbo nella pancia della madre. Lo ha rilevato un’indagine preliminare condotta su 28 donne medico incinte. Lo studio, data l’eseguita del campione, non ha valore scientifico, ma segnale un problema e suggerisce che sia bene non tenere il telefono vicino all’addome. Dal monitoraggio è emerso, tra l’altro, che il feto si ‘abitua’ al suono se questo diventa continuo o frequente.

AGNESE FERRARA "Gravidanza, lo squillo di un cellulare fa scuotere la testo al feto", la Repubblica.it, 11 maggio 2015 

 


DAI CITTADINI AI CITTADINI - IMPORTANTE INCONTRO
GIOVEDI' 21 MAGGIO ore 21.00 in Sala Ca’ Brenta - Campo San Martino 

A fronte del crescente numero di antenne per la telefonia mobile sul nostro territorio e alle numerose preoccupazioni dei cittadini si terrà un incontro informativo che avrà come tema l’ELETTROSMOG

Volantino

 


A.P.P.L.E. RICORRE CONTRO IL MINISTERO DELLA SALUTE

Lo scorso mese di marzo l’Associazione A.P.P.L.E. ed il Sig. Marcolini (sentenza di Brescia) hanno lanciato una causa, senza precedenti per il nostro paese: chiedono al TAR Lazio di ordinare al Ministero della Salute e al Governo l’effettuazione immediata di una campagna di informazione pubblica su scala nazionale sui rischi di insorgenza di tumori per l’utilizzo dei telefoni cellulari, e sulle modalità da attuare per annullare o ridurre l’esposizione. Nel corso della prima udienza sono intervenuti “ad adiuvandum” il CODACONS e MEDICINA DEMOCRATICA. Contro di noi è intervenuta l’ASSOTELECOMUNICAZIONI che riunisce gestori delle reti e produttori (http://www.asstel.it/gli-associati/).
La successiva udienza avrà luogo nei prossimi mesi.

Comunicato Stampa 20.03.14

Press release 20.03.14

 


U.S.A.: AMMESSA A PROCESSO LA CAUSA DEI 29 CASI DI TUMORE AL CERVELLO CAUSATI DALL’ USO DI TELEFONI MOBILI

Dopo lunghe battaglie è stata ammessa l’aggregazione di queste numerose cause. Alcuni dei ricorrenti sono morti nel frattempo. La corte suprema dello stato di Washington D.C. ha ammesso la testimonianza di alcuni ricercatori indipendenti (I Dott.ri Kundi, Belyaev, Moesgeller, Liboff e Plunkett) a sostegno dei ricorrenti che chiedono più di 100 milioni di dollari ognuno. Le controparti, cioè tutte le maggiori industrie produttrici e la FCC (Federal Cominication Commission) dovranno dimostrare che le radiazioni emesse dai cellulari non fanno male. Altre azioni legali sono in corso negli Stati Uniti contro le compagnie telefoniche (www.dailymail.co.uk/health/article-11519/Mobile-firms-face-lawsuits.htlm)