IMPORTANTISSIMA SENTENZA DEL TAR LAZIO che OBBLIGA LE ISTITUZIONI a FARE quella CAMPAGNA INFORMATIVA SULLE CORRETE MODALITA’ D’USO DEI TELEFONI MOBILI E SUI RISCHI PER LA SALUTE CONNESSI all’esposizione che da anni A.P.P.L.E. ritiene fondamentale
Con una sentenza importante ed innovativa il TAR del Lazio al quale A.P.P.L.E. ha fatto ricorso con il supporto degli Avv.ti Renato Ambrosio, Stefano Bertone, Chiara Ghibaudo, Luigi M. Angeletti dello Studio Ambrosio & Commodo di Torino, obbliga i Ministeri dell’Ambiente, della Salute, dell’Istruzione Università e Ricerca, a provvedere, in attuazione all’art.10 della Legge 36/2001 ed entro sei mesi, ad una campagna informativa rivolta all’intera popolazione avente oggetto l’individuazione delle corrette modalità di utilizzo degli apparecchi di telefonia mobile (cellulari e cordless) e l’informazione dei rischi per la salute e per l’ambiente connessi ad un uso improprio di tali apparecchi.
Nella sentenza i Giudici sottolineano come “l’Associazione abbia prodotto documenti tratti dalla letteratura scientifica dai quali
emerge che l’utilizzo inadeguato dei telefoni cellulari e cordless, comportando l’esposizione di parti sensibili del corpo umano ai campi elettromagnetici, può avere effetti nocivi sulla salute umana, soprattutto riguardo ai soggetti più giovani e quindi più vulnerabili, potendo incidere negativamente sul loro sviluppo psico-fisico”. I giudici sottolineano anche come i rischi paventati da A.P.P.L.E. non siano stati efficacemente contestati dalle Amministazioni resistenti e che quindi i Ministeri debbano individuare le precauzioni da adottare “(sia da parte degli utenti che dei produttori) per limitare gli effetti potenzialmente nocivi per la salute e sensibilizzare gli utenti in merito ad un uso più consapevole degli apparecchi di telefonia mobile, al fine di salvaguardare il diritto alla salute che è un diritto costituzionalmente sancito (art. 32 della
Costituzione)”.
E’ UN’ALTRA BATTAGLIA VINTA A DIFESA DELLA SALUTE DI TUTTI
La guerra però non è finita: l’arrivo del 5G e delle problematiche che l’esposizione alla sue frequenze comporterà ci spingono a ripartire nuovamente, con l’aiuto di tutti coloro che da tanti anni ci seguono.
Laura Masiero e Angelo Levis
