Importante coinvolgere altre Regioni, scrivici se hai modo di contattare personalmente i consiglieri della tua Regione.
Mozione n. 368
presentata in data 13 giugno 2023
a iniziativa dei Consiglieri Latini, Bilò
Mantenimento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici artificiali a radiofrequenza
L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
Premesso che
- il Consiglio dell’Unione Europea ha emanato in data 12 luglio 1999 la Raccomandazione n. 1999/519/CE relativa alla limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz, affermando come sia imperativo proteggere i singoli cittadini dagli effetti negativi sulla salute che possono derivare dall’esposizione ai campi elettromagnetici, come si ritenga necessario istituire un quadro comunitario in relazione alla protezione della popolazione con aggiornamenti, valutazioni e analisi periodiche degli impatti sulla salute anche in funzione dell’evoluzione tecnologica; chiedendo agli Stati membri di considerare anche i rischi nel decidere strategie e promuovendo la più ampia diffusione dell’informazione alla popolazione su effetti e provvedimenti di prevenzione adottati;
- la protezione dalle esposizioni è regolamentata dalla Legge Quadro n. 36 del 22 febbraio 2001 che si pone l’obiettivo di tutelare la salute, promuovere sia la ricerca scientifica che l’innovazione tecnologica;
- con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2003 sono stati fissati limiti di esposizione e valori di attenzione, applicando l’insieme completo delle restrizioni stabilite nella Raccomandazione n. 1999/519/CE con una riduzione dei valori limite e di attenzione per tenere in conto, almeno a livello macroscopico, anche degli effetti a lungo termine non presi in considerazione nella raccomandazione;
- la Direttiva Europea 2013/35/UE del 26 giugno 2013, recepita in Italia con D.Lgs. n. 159 del 1 agosto 2016 con la modifica D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, sulle disposizioni minime di sicurezza e salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici), definisce una piattaforma minima di protezione con lo scopo di assicurare ad ognuno di essi salute e sicurezza individuale;
Considerato che - nel 2009, il Parlamento Europeo ha invitato gli Stati membri a seguire l’esempio della Svezia e a considerare disabili le persone affette da elettrosensibilità garantendo loro adeguata protezione e pari opportunità;
- l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, nella Risoluzione 1815/2011, ha chiesto di prestare particolare attenzione alle persone elettrosensibili e di introdurre speciali misure per proteggerle, inclusa la creazione di aree, prive di onde, non coperte dalle reti wireless;
- l’elettrosensibilità è una complessa reazione avversa multiorgano. Interessa il sistema nervoso centrale e periferico, il sistema nervoso autonomo, l’apparato cardiovascolare, l’apparato tegumentario (cute e annessi cutanei);
- un numero crescente di persone manifesta sintomi di elettrosensibilità (EHS), patologia correlata all’aumento dell’inquinamento elettromagnetico ambientale;
- studi recenti evidenziano come l’esposizione a Stazioni Radio Base (SRB) favoriscano l’insorgenza di elettrosensibiltià, tumori, cambiamenti di parametri biochimici;
- Aumentare la potenza e le frequenze delle Stazioni Radio Base (SRB) implica, quindi, un aggravamento dell’esposizione della popolazione ai CEM/RF (Campi Elettromagnetici Artificiali a Radiofrequenza) con conseguente incremento dei danni alla salute;
Considerato inoltre che
Gli standard di protezione della salute umana dai CEM/RF variano nel mondo, infatti in molti Paesi europei, come ad es. la Svizzera (5 V/m), i livelli di esposizione sono di gran lunga più cautelativi;
IMPEGNA
Il Presidente e la Giunta regionale - Ad intervenire presso il Governo e nella Conferenza Stato Regioni affinché siano mantenuti i valori di attenzione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza attualmente in vigore, ovvero 6V/m, calcolando tale valore come media nei 6 minuti e non nell’arco delle 24 ore per salvaguardare la salute di bambini, donne incinte, adolescenti, malati, soggetti elettrosensibili e chimicosensibili.
